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Waveful come funziona

Logo waveful

L’Italia ha finalmente il suo social network, Waveful, che promette di diventare l’alternativa ad Instagram, TikTok e – perché no? – ad Onlyfans.

L’app social è stata creata a febbraio 2020 dai fratelli Dennis e Steven Motta quasi per gioco e sviluppata, poi, durante i mesi di pandemia da covid 19. La particolarità del social network italiano è il supporto che viene dato ai creators, i creatori di contenuti. Agli utenti viene promesso il 50% dei guadagni derivati dalla pubblicazione dei loro contenuti, foto, video, audio, post che siano.

Una novità che potrebbe scalzare facilmente i giganti dei social che per il momento stanno sperimentando solo questa possibilità a macchia di leopardo.

Ma vediamo nel dettaglio come funziona Waveful.

Registrarsi su Waveful

La registrazione è facilissima, basterà solo recarsi sullo store del proprio telefono android o Ios, scaricare l’app e registrarsi.

Utilizzare l’applicazione

Il layout di Waveful è molto semplice, dai colori chiari e diretti, anche perché l’applicazione è ancora acerba da questo punto di vista. Già ora i problemi di velocità e di movimento iniziali sono stati risolti con ottimi risultati, anche grazie al balzo di utenti dell’ultima settimana. Il social ha registrato un aumento di 50 mila utenti in pochi giorni.

layout waveful

Come potete vedere dalle foto, nella barra inferiore troverete i vari menù in cui muoversi.

Abbiamo:

-La home, in cui troverete i post degli utenti waveful che seguirete;

-Gli tsunami (su cui torneremo presto) con l’icona del fuoco;

-La barra di ricerca di utenti e tsunami;

-L’icona delle notifiche e dei messaggi privati;

-Il vostro profilo;

Tsunami Waveful

Il social network italiano si basa sull’idea degli tsunami, aggregatori, temi, stanze che un utente crea e che apre agli altri. Ogni tsunami ha un tema preciso ed entrandovi a far parte vi si potranno condividere i propri post.

Io ho creato, ad esempio, lo tsunami “Vita da lettore” in cui ogni utente potrà condividere foto, video o messaggi audio sulla propria esperienza da lettore. Come i libri da leggere assolutamente!

waveful morsi di libri

Avrete già capito che su Waveful non esistono i tag di instagram e che gli tsunami assolvono proprio a questa funzione.

Tenete presente, però, quando condividerete le vostre creazioni che potrete usare un solo tsunami e non di più come per i tags di instagram che arrivano ben a 30!

Come posso creare uno tsunami?

Per evitare una proliferazione eccessiva di tsunami, Waveful ha fatto in modo che per poter creare il primo sia necessario raggiungere mille visualizzazioni del proprio account. Cosa facilissima perché la community si sta espandendo a vista d’occhio.

Io ho impiegato 24 ore per raggiungere più di 1700 visualizzazioni. E ho condiviso una foto di me in pigiama!

tsunami

L’altra cosa che impedisce la proliferazione incontrollata di tsunami o di stanze è che deve passare almeno una settimana per poterne creare un altro. In questo modo si protegge come si deve la navigazione degli utenti e il lavoro dei creators.

Cosa posso condividere su Waveful?

Le possibilità di condivisione su Waveful sono davvero smisurate.

Potrete condividere:

Foto;

Video;

Audio;

-Messaggi di testo;

Ogni post, inoltre, può essere condiviso in uno tsunami specifico o solo sulla vostra home e potrete decidere se sarà permanente o a tempo.

Potreste anche condividere un piccolo messaggio audio che scomparirà dopo appena 6 ore senza lasciare traccia.

Quanto posso guadagnare con Waveful?

Una volta diventati creators su Waveful, ovvero dopo aver raggiunto le mille visualizzazioni e aver creato il vostro primo tsunami, bisognerà inserire un indirizzo paypal su cui venir pagati.

La somma minima per poter ricevere un versamento è di 5 dollari.

Si può guadagnare con questo social network? Questo dipende da voi. Di certo non potrete raggiungere le cifre di Twitch che dipendono dalle donazioni degli utenti o quelle relative a Youtube.

Sicuramente Waveful apre la strada agli utenti normali, ai miliardi di utenti che per anni hanno fatto guadagnare Instagram senza veder riconosciuto nulla del loro lavoro.

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